Il massaggio tensioriflessogeno si basa sull’assunto che qualsiasi stato emotivo non espresso vada a sedimentarsi nelle aree metameriche del corpo umano, specificatamente si vada a localizzare sulla colonna vertebrale provocandone una tensione.
Il tensioriflessogeno quindi mira a “sbloccare” la zona vertebrale, riducendo massimamente la contrattura muscolare che si genera dalla somatizzazione degli stati ansiogeni.
Le contratture impediscono la corretta irrorazione sanguigna superficiale, con conseguente difficoltà da parte dell’organismo nell’eliminazione delle scorie metaboliche e nella nutrizione ed ossigenazione dei tessuti.
Per questo motivo è importante ricorrere ad un buon massaggio tensioriflessogeno al fine di riattivare i flussi energetici dell’organismo, sciogliere le tensioni e creare un diffuso stato di relax in tutto il corpo.
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